James Blake – The Colour In Anything

Ogni volta che penso a James Blake ho in mente un colore rosso arancione, con sfumature viola. È il colore del cielo sopra allo stage The Park di Glastonbury 2014.

Quello della volta in cui il sole tramontava fra le note di Retrograde, Overgrown e The Wilhelm Scream. La mia ragazza mi aveva lasciato solo per ascoltare Ellie Goulding. Io a correre fra lui e i Disclosure per non perdere i London Grammar e partire poi direttamente verso Londra. Evitare gli ingorghi e tornare a casa.

Ho pensato spesso a quella strada che guidava verso il futuro, alle due del mattino.

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Glastonbury 2014

Come ho (abbiamo?) menzionato qualche volta, la settimana scorsa ero a Glastonbury. Quello che viene definito da molti come il più bel festival del mondo (se la gioca col Coachella) non è un semplice festival, ma un’esperienza di vita.

Lo dico col ghigno di chi ci è stato due volte e con la consapevolezza che fare glamping a Glastonbury non è da tutti. Si, non ho scritto camping, perché in fondo in fondo, sono un signorotto: non ho campeggiato assieme alle 300.000 persone presenti al festival, ma l’ho fatto nel giardino di casa di Michael Eavis, avendo piena disponibilità del bagno della casa. Glamorous camping, glamping per gli amanti dei neologismi.

Ma a parte questo, Glastonbury è ben altro.

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KHUSHI – Phanthoms (EP)

Di musica ne ascoltiamo veramente tanta. Spesso andiamo a cercare un po’ ovunque per scovare sempre nuove proposte che possano incuriosirvi e, in qualche modo, emozionarvi. Tra le “New Bands” ascoltate negli ultimi tempi, uno degli artisti che più mi ha colpito sin dal primo ascolto è stato Kalim Patel.

E anche la vostra risposta è stata molto positiva. Per questo motivo accogliamo con grande piacere il suo primo EP, Phantoms.

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Un Inverno TRISTE© – Canzoni per whisky e camino

L’inverno è arrivato. E dove più (Londra) dove meno (Roma) le temperature si fanno rigide. La cosa migliore sarebbe quindi piazzarsi di fronte ad un bel camino fiammeggiante sorseggiando un bicchiere di Lagavulin, Dalwhinnie, Scapa o Yamazaki (o qualsiasi altro single malt abbiate a cuore).

Per accompagnarvi nelle vostre serate e per ogni altra occasione, eccovi la nostra nuova playlist: Un Inverno TRISTE© – Canzoni per whisky e camino.

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London Grammar – If You Wait

Con qualche giorno di ritardo rispetto all’uscita ufficiale, ecco che mi accingo a parlarvi di uno dei dischi più attesi di questo anno, il debut dei London Grammar.

Ma chi se ne frega se ho ritardato, di loro vi avevamo già parlato tempo fa prima di molti altri. #Autoincensamenti, su Triste©! ehm….If You Wait. Tutto per voi.

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London Grammar – Metal and Dust – EP – 2013

C’è chi li paragona agli XX forse per il riff di chitarra di Darling Are You Gonna Leave Me, chi invece li paragona a Florence and The Machine, beh, perchè la voce di Hannah Reid è  veramente simile a quella di Florence Welch.

Certamente vi ricordate i primi Editors o Muse, band che riuscirono a catturare l’attenzione grazie al timbro vocale dei cantanti rispettivamente simili ad Eddie Vedder e Thom Yorke. Ed anche in questo caso, la storia si ripete.

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