Allo Darlin’ – We Come From The Same Place

Forse finalmente le temperature si sono adeguate al calendario. C’è ancora il sole e il mio ragù è sempre buonissimo. Insomma tutto sembra scorrere normalmente. Nonostante tutto.

E normale sembra essere avere le note degli Allo Darlin’ nelle orecchie. Così adatte a questo Ottobre soleggiato, così familiari per noi di TRISTE©. Il loro nuovo album esce proprio oggi: eccovi We Come From The Same Place.

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Alt-J – This Is All Yours

Le buone e cattive giornate si alternano, così come i dischi. Può succedere sia il caso o qualche connessione sinaptica a decretarne il mood, ma c’è una certezza: questo alternarsi, questa soggettività, This Is All Yours.

Il primo disco degli Alt-J è stato un capolavoro. Fin dall’inizio (il dizionario del mio telefono cambia automaticamente “fin” in “gin”. Forse devo rivedere le mie abitudini) lo accostai ad un grandissimo debut album del 2005: Silent Alarm dei Bloc Party. Quello che personalmente ritengo essere uno dei migliori dischi della decade.

In molti penseranno si tratti di un errore madornale, ma sfido chiunque a trovare due dischi che, contestualizzati, riescano ad offrire un migliore punto di vista della musica degli anni in cui sono stati concepiti. L’intensità, la costanza, la qualità dei brani ha fatto si che i BP non riuscissero più a produrre niente di interessante (si ok, due o tre pezzi, ma Silent Alarm non contiene nemmeno un mezzo passo falso), mentre ∆ (sulla tastiera del mac alt+H, ndr) si ritrovano in tre, avendo perso uno dei membri fondatori della band.

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Neutral Milk Hotel @The Forum – London

Ho sognato spesso l’America. É stata colpa di Hemingway e di Kerouac, ma piú verosimilmente, di Michael J. Fox e Fonzie. Degli americani ho sempre apprezzato l’attitudine, il loro prendersi poco sul serio e il loro mettersi in discussione. Il loro senso etico stupidamente preso in giro da alcuni italiani (pure molti diciamolo).

Quel senso etico e morale che li porta a fare cose tipo ritirarsi dalla politica in caso di scandali sessuali, o li porta a dover abbandonare un business gigantesco a causa di uscite razziste in privato, o magari a girare il mondo tipo homeless per ricercare un po’ di pace interiore. Non ho né tempo né voglia di correrarli alla situazione italiana.

Quello che invece conta, é il tempo: quello che ha rovinato ad alcuni di voi il ferragosto, quello – stretto – che é passato fra l’annullamento del Jabberwocky Festival e l’organizzazione di un live dei Neutral Milk Hotel, quello – lungo – che, in passato, mi é servito per apprezzarli fino in fondo. Eh si, come avrei potuto apprezzare cose tipo: ” can’t believe how strange it is to be anything at all” a 15 anni? Nel ’98 le mie prioritá erano ben altre, tipo limonare e girare col mio Booster.

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Alvvays – Alvvays

Luglio col bene che ti voglio, da quando vivo a Londra tanto bene non ti voglio più. Già perché adesso voglio sposare Archie pure io. Ah-Ah. Non posso nemmeno giustificarla con il caldo, la cotta che mi sono preso per una meravigliosa band Canadese: gli Alvvays.

Tutto merito di Archie, a cui è intitolata la splendida Archie Marry Me (prometto che dopo averlo nominato tre volte in 4 righe, non lo nominerò mai più o lo chiamerò più semplicemente l’Innominabile). Scherzi a parte, si tratta di un pezzo veramente bello che rispecchia piuttosto fedelmente il modo di fare musica del quintetto di Toronto.

Un surf rock perfetto per l’estate, quella che voi state vivendo e quella che io sto immaginando, mentre sto seduto su questa scrivania bianca di fattura svedese e guardo l’orizzonte lontano dove un cielo scuro incombe in lontananza. 18 gradi o giù di lì, la temperatura perfetta per lavorare.

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Teleman – Breakfast

La storia è ciclica, l’ho scoperto sabato sera. Ero all’Academy di Islington per vedere alcune band live (Nishe, The Fourfits), gruppi interessanti, un po’ acerbe ancora ma in grande crescita.

E mi sono ricordato che io, all’Academy, ci avevo messo piede per la prima volta 6 anni fa: una serata organizzata da Alternative Press con band alle prime armi e come headliners avevano scelto i Pete And The Pirates che, a quel punto della loro carriera, avevano appena fatto uscire il loro capolavoro Little Death (per me uno dei dischi Pop più belli che abbia mai ascoltato). Ma che fine hanno fatto le An Experiment Of A Bird In The Air Pump?

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