Astronauts, etc.

Anche se la musica elettronica non è il mio genere prediletto, è altresì vero che solo alcuni artisti riescono ad esplorare determinate aree della mente, rinfrescare certe nozioni a livello di sound e catapultare l’ascoltatore in un limbo di incoscienza. Detto questo, parlare di musica elettronica con tale senso generico, è un po’ come andare al bar ed ordinare una birretta dicendo al barista: ” fai te”.

Anthony Ferraro, mente dietro al progetto Astronauts, etc. questo lo sa benissimo. Non come ordinare una birra, ma come accompagnarci in quel limbo.

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Finnmark! – We’re not köping (EP)

La regione scandinava è simbolo del freddo della neve e dell’inverno. Cosa c’è di meglio quindi in questa stagione che guardare a quelle terre anche musicalmente parlando?

Eccovi quindi la nostra nuova scoperta: i Finnmark!, da Leeds. Ehm….

Finnmark_WeReNotKoping
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Cha-Cha Sir

We don’t sleep

anymore

anymore

Con molto sonno arretrato e mille cose da fare, è un piacere staccare un pochino e concedersi qualche minuto di buona musica.

Eccovi allora una nuova band tutta da scoprire: dalla capitale del mondo (Londra), Cha-Cha Sir e il loro raffinato electro-pop.

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Los Campesinos! – No Blues

Mi ricordo ancora il concerto dei Los Campesinos. Ero al Rainbow, uno dei miei primi concerti in Inghilterra fuori da Londra. Fui talmente fortunato che ad aprire c’erano un paio di band interessanti fra cui Islet – band fenomenale – e Swanton Bombs (un duo carico di energia). Il posto era il retro di un pub in cui i muri trasudavano storia (vecchiaia?); uno di quei posti dove in genere ci si finisce a spegnere le serate in cui non si capisce niente fino alle 9 del mattino e poi il resto sono orecchie che fischiano e fauci rinsecchite.

No Blues è un disco che illumina di maturità, e allora: Let It Spill. Che pezzo.

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Ykiki Beat

Il mio treno oggi ha fatto mezz’ora di ritardo. Da fermo, nella stazione di partenza. Perchè quando non litigo con l’Atac ci pensa Trenitalia a ricordarmi come mai tutte le volte che sono all’estero vengo preso in giro dai “locals” per la mia ansia legata alle tempistiche dei mezzi di trasporto pubblici, per loro totalmente immotivata.

Il mio nervosismo si è materializzato in una totale pulizia del computer, con cancellazione di file più o meno utili, che non avendo toccato da mesi risultavano a me totalmente incomprensibili (grazie anche alla mia grande capacità di organizzazione e di dare ai file un nome lontanamente sensato). Sicuramente lo scoprirò tra una settimana quando al lavoro mi chiederanno di “quella cosa importante di cui avevamo parlato tempo fa”. In questa operazione però, mi sono capitati sotto mano delle tracce audio che non ricordavo di avere.

Eccovi allora Ykiki Beat, dal Giappone, per la gioia di tutti.

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