Villagers – Darling Arithmetic

Io lo dico sempre che è importate prendersi un po’ di tempo per stare con se stessi a riflettere. Per chiudere gli occhi e respirare. Per rilassarsi un po’. Ma poi inevitabilmente è sempre un tremendo casino riuscire a farlo davvero. Troppe cose per la testa, troppe cose tutte di corsa.

E poi anche di Mercoledì sera ti chiama Gigi (nome non inventato. Ciao Gigi) e ti propone di fare le quattro del mattino passando da un locale all’altro.

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Nilem @La Meson – Marseille – 10-04-2015

Il mio problema sembra essere nel fatto che semini poco. Traduzione letterale del primo verso della canzone che sto ascoltando in questo momento. In realtà, io semino abbastanza, il problema è piuttosto nel fatto che difficilmente aspetto il tempo necessario per il raccolto. A volte però, mi capita di ricevere senza avere seminato.

O meglio, questa attitudine, fa si che lasci sempre le porte aperte a nuove esperienze, nuove persone. Sono l’entusiasta che dice sempre si. Come ad esempio alla proprietaria di casa mia ed alla sua amica che seguo, nonostante le abbia appena conosciute, per andare a vedere “un loro amico che suona in un posto”.

Rue Consolat è una zona un po’ anonima di Marsiglia, troppo lontana dal profumo di maghreb di Noailles, troppo lontana dal verde rigoglioso di Palais Longchamp. Nondimeno  perfetta per offrire rifugio ad una manciata di locali spartani. Come La Meson.

NlLEM

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Fred Thomas – All Are Saved

L’altro giorno (giorno imprecisato nel passato che non è ieri ma può raggiungere anche uno/due mesi fa) un amico/collega mi parlava di una tecnica chiamata Mindful Self-Compassion (no, non c’entra direttamene con il mio lavoro. Tanto per chiarire): una tecnica di meditazione che, in pratica, punta sul cercare di non essere troppo severi con se stessi.

Io invece lo sono. Lo sono molto. Se qualcosa non va è colpa mia. Ovviamente tutto ciò causa uno stress ed un’ansia che si accumulano a quelli che, di base, già ho. Ma non posso fare altrimenti. E poi essere troppo indulgenti con se stessi penso sia da pigri.

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Robyn Sherwell – Islander EP

Per chi non lo sapesse, la Guernsey è una piccola isola che si trova tra Francia ed Inghilterra, nel canale della manica. Una delle famose Channel Islands, quelle isole praticamente attaccate alla costa di un altro paese (in questo caso la Francia) che fanno però parte del Regno di sua Maestà. Un po’ come le Malvinas.

Anyway, le Channel islands sono soprattutto famose per i paesaggi naturali ed il latte pregiato che viene prodotto da quelle parti. Almeno fino ad oggi.

robyn sherwell

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Sufjan Stevens – Carrie & Lowell

Cominciare una nuova vita può significare molte cose. Svegliarsi alle 7 del mattino per andare a comprare croissants, pains au chocolat e brioches au sucre, potrebbe non essere un inconveniente, tutto sommato. Non, come ad esempio, trovarsi nel mezzo della strada a chiedersi dove si trovi il Boots più vicino, dove sia il posto più carino dove fare il brunch, l’afternoon tea. Capire dove servano le migliori ales.

I should have known better, nothing can be changed, the past is still the past, the bridge to nowhere“.

E mi risveglio a Lourmarin, nella dolce valle del Luberon, direzione Marsiglia. Nelle orecchie il nuovo album di Sufjan Stevens, senza dubbio uno dei più grandi artisti della sua generazione. Cito un Tumblr che ha colto nel segno creando il motto: “between hipsters and god there is Sufjan Stevens“.

dbfa1978

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