Holy Now – Think I Need The Light

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Tutte queste feste, i pranzi, i ponti, le bevute, i parchi, le birre e i cicchetti…ne esco sempre un po’ provata, mai veramente riposata.

Quindi questa volta mi dico “PIUTTOSTO LAVORO”, e così è.

E mentre Roma si svuota (ma apparentemente solo dei miei amici perché i locali sono pieni di persone festanti) mi sento un po’ persa. Forse è il caldo improvviso o il principio di ustione sulle spalle, ma un senso di malinconia si insinua leggero. Il caldo arriva veloce e l’euforia che si porta appresso bisogna saperla gestire.

Nel dubbio se tuffarmi o meno nell’ennesima adolescenza estiva, il primo disco degli Holy Now mi viene in aiuto.

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Andy Burns – Excited

Giulia Belluso per TRISTE©

Oggi a Catania è una giornata eccessivamente ventosa ma, nonostante questo, il sole sembra ormai scaldare come fossimo in piena estate.

Gli occhiali da sole sono stati rispolverati e il cambio di stagione è ormai stato fatto diverse settimane fa. Le mie allergie sono sempre più prepotenti, e tra starnuti e fedeli antistaminici, dopo quasi quattro mesi di silenzio ritorno a raccontarvi delle nostre imperdibili nuove scoperte firmate TRISTE©.

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A Grave With No Name @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 23/04/2018

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

La fine di Aprile è, spesso, un accavallarsi di festività e ponti.

Quest’anno, per esempio, tra 25 Aprile e Primo Maggio, in due settimane, è come se ci siano 4 week-end. Questo di base è molto piacevole. Ovviamente non per me, perchè tutte queste ferie forzate mi stanno mettendo un sacco di ansia per le scadenze di lavoro che continuano ad accumularsi.

Anche per questo, avevo proprio bisogno di qualcosa che calmasse un po’ il mio nervosismo. E fortunatamente l’ho trovato.

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Tram Cops – Even in My Dreams

Sara Timpanaro per TRISTE©

A cosa serve il passato?

Ci chiediamo spesso cosa abbiamo fatto in passato: cosa è successo qualche tempo fa, quale progetto abbiamo in testa su noi stessi. Persino Facebook si dedica al passato.

Insomma come la metti la metti, il passato racconta e narra qualcosa di te e non puoi assolutamente ignorare questo fatto.

Ieri è lo specchio di oggi.

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Birds of passage – The Death of Our Invention

Peppe Trotta per TRISTE©

Concentrarsi sull’essenza delle cose, spogliarle da ogni inutile orpello, per evidenziarne la reale portata.

Una visione semplice ma non semplicistica, perfettamente sintetizzata dal paradigma miesiano “less is more” che ha segnato la mia formazione universitaria fino a divenire esteso approccio al fare e che con insistenza ritrovo in tante espressioni artistiche a me congeniali.

Un ricorrere ad un lessico centrato e minimale che è una delle ragioni che mi ha irresistibilmente condotto alcuni anni fa alla scoperta dell’algido universo sonoro di Birds of Passage.

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