
Francesco Amoroso per TRISTE©
Posso raccontarmela come voglio. Illudermi che rimarrò sempre “sul pezzo” e attuale. Criticare coloro che vivono nel passato e i cui gusti musicali si sono fermati alle scuole superiori.
Eppure non è possibile negare che la musica che ho ascoltato e amato nel periodo che va dall’adolescenza alla prima età adulta (diciamo dai 15 ai 25 anni, più o meno) sarà sempre quella che rimarrà più vicina al mio cuore e che mi susciterà le emozioni più pure e intense. È probabile che ciò avvenga per motivi soprattutto extra-musicali: sono quelli gli anni che più formano il nostro carattere e la nostra visione del mondo, sono quelli più pieni di stravolgimenti di coinvolgimenti, di sentimenti, di novità e passioni.
Sta di fatto che mi è davvero difficile amare musica scoperta più recentemente con lo stesso coinvolgimento totale e nella stessa maniera viscerale e folle con cui ho amato canzoni e artisti di quel periodo della mia vita.
Continua a leggere



