Low – I Could Live In Hope

Francesco Amoroso per TRISTE©

Mio figlio è un bambino a dir poco adorabile. Sveglio, affettuoso, educato (non dovrei dirlo io, forse) curioso. E amante della musica.

Nel suo primo anno e mezzo di vita, però, aveva molti problemi a prendere sonno. Le avevamo provate tutte: cullarlo sul passeggino per poi metterlo nel lettino, cantargli i classici della canzone napoletana, creare attorno a lui il buio e il silenzio assoluto, ma niente funzionava davvero.

Naturalmente furono provate anche varie opzioni musicali, dalla classica al folk, alle canzoni per bambini, senza esito positivo. Quasi per caso, un pomeriggio, notammo che The Invisible Way, l’album allora appena uscito dei Low, sembrava a tratti funzionare. Continua a leggere

Hilary Woods – Colt

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Ferma nel traffico della tangenziale mi è tornato in mente un gioco che facevo spesso da bambina.

Con penne e matite creavo una specie di rotatoria stradale a forma di esagono allungato, disponevo disordinatamente le mie macchinine all’interno di quel recinto fino a occuparlo tutto, e il gioco era riportare l’ordine e la corretta viabilità del traffico sulla scrivania.

In pratica, inscenavo un maxi ingorgo per poi provare a risolverlo. Ero una specie di deus ex machina con la paletta ma senza patente.

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Rolling Blackouts Coastal Fever – Hope Downs

Francesco Amoroso per TRISTE©

Quando arriva l’estate sento (sentiamo tutti?) il bisogno di scrollarmi di dosso un po’ di quella cappa di malinconia e ombra che il lungo inverno ha steso su di me (con inevitabili strascichi anche nella primavera).

Con gli abiti pesanti provo a mettere in soffitta anche, almeno in parte, l’attitudine negativa e tento (non sempre con successo) di farmi influenzare dal sole e dalla luce che ci accompagna fino a sera inoltrata.

Inevitabilmente tale atteggiamento (o, meglio, tale tentativo, spesso destinato a fallire miseramente) si riflette anche sulle mie scelte musicali: così, se l’inverno è fatto per atmosfere più meditative e introspettive, mi piacerebbe tanto, almeno d’estate, godermi un po’ di sano indie chitarristico, di quelli che, per una volta nella vita, ti spingono a canticchiare e a battere il tempo.

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Anne Garner – Lost Play

Peppe Trotta per TRISTE©

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.
[Peter Handke da “Elogio dell’infanzia”]

Iniziamo il nostro percorso di vita con la fretta di diventare adulti e ci ritroviamo immancabilmente a desiderare di poter recuperare quell’innocenza, quel senso di libertà irrimediabilmente perduto.

Ci piacerebbe poter ancora riuscire ad usare la pienezza dell’immaginazione e sfuggire ai vincoli e alle pressanti responsabilità dell’età matura, ma si tratta di un processo irreversibile.

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JFDR @Paesaggi Sonori – Peltuinum, 17/06/2018

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Troppo spesso ci si affida ai luoghi comuni.

Per esempio, dal punto di vista culinario, l’Abruzzo è immancabilmente associato alla cucina di terra ed in particolare ai famosi arrosticini. E invece una caratteristica di questa regione sono i piatti a base di crostacei e pesci d’acqua dolce, come gli ottimi gamberi di fiume o le trote.

Ma si sa, spesso la gente non si dedica ad approfondire…

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