Calexico – The Thread That Keep Us

Giulia Belluso per TRISTE©

Ci sono voluti tre anni di dure sedute psichiatriche per arrivare alla conclusione che “i rapporti sono difficili e vanno coltivati”.

Esatto, coltivati. Ed è per questo che a 26 anni ho deciso di andare in giro come Natalie Portman in Léon con ben due bellissime piante grasse al seguito.

Carinina e Carinino sono diventati i compagni di tutti i giorni, io ci parlo, li curo e cerco di farli stare sempre al sole, e nonostante le spine e la loro poca loquacità in fondo siamo arrivati ad una vera connessione.

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Dream Wife – Dream Wife

Giacomo Mazzilli di TRISTE©.

Ho davanti a me una donna sulla cinquantina. Capelli ricci, taglio corto. Una di quelle Parigine che non riescono ad aprire la bocca per parlare. Una di quelle persone a cui bisogna estirpare i suoni dalle corde vocali. Mi accorgo di essere italiano per la vita.

Mentre mi descrive le necessità della sua passione – credo sia la decorazione d’interni, penso ad un pomeriggio di inizio maggio. Avevo la tuta dell’adidas bicolore, una passione per Laura e uno scooter da guidare. Insomma, le necessità di un adolescente completamente osservate. Soplanala. Continua a leggere

Housemartins – London 0 Hull 4

Francesco Amoroso per TRISTE©

L’estate del 1986 fu (con buona probabilità per ragioni anagrafiche, prima che per qualsiasi altro motivo) un’estate indimenticabile.

Quell’anno, tra l’altro, il 16 di Giugno, uscì The Queen Is Dead degli Smiths, che divenne immediatamente la colonna sonora delle mie lunghissime vacanze fatte di mare, amici, e soprattutto tanta leggerezza (visione, questa, del tutto a posteriori: avessi dovuto parlarne allora, avrei detto che era un momento pieno di problemi, delusioni e spleen adolescenziale).

Il ritorno a casa, alla routine, fu, così, ancora più difficile e l’arrivo delle nuvole e del freddo, contribuì in maniera rilevante a peggiorare il mio umore.

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Crater – Unearth

Emanuele Chiti per TRISTE©

A volte credo di avere un sesto senso sulle persone: ad occhio riesco a capire se mi stanno simpatiche o no.

Una sorta di colpo di fulmine istantaneo, platonico ed emotivo, ma che 9 su 10 funziona.

E di solito le persone simpatiche mi aiutano a passare le giornate meglio, sia che abbia con loro un contatto fisico sia che possa solo sentire la loro voce e i loro strumenti suonare.

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Meursault – Fuck Off Back to Art School & Other Stories

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

A volte può succedere di sentirsi soffocati dalle cose che amiamo.

Può essere una persona, un lavoro, ma anche un piacere qualunque o un’idea. E per questo ce ne allontaniamo. Vogliamo cambiare.

A volte si rivela un bene. A volte ci accorgiamo che ci manca qualcosa. E ci ricaschiamo.

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