Joan Shelley @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 21/03/2016

L’inizio della settimana è sempre faticoso. Bisogna riprendere il filo di quello che avevamo interrotto e recuperare dalla stanchezza del week-end, che difficilmente risulta essere davvero riposante.

Specialmente se fai una full immersion in Umbria, tra bellissimi borghi, strane “città ideali” ed ottimo cibo. A proposito, se capitate a Castiglione del Lago, sul Trasimeno, mangiatevi la carpa porchettata. E’ buonissima.

JoanShelley_UIM Continua a leggere

Izzy Nero – Song Of Myself

La ricerca (quella scientifica) spesso ti porta lontano. Soprattutto lontano da questo paese dove, purtroppo, non è facile portarla avanti.

Così il co-founder di TRISTE© (quello allegro) si era trasferito nelle midland inglesi per proseguire i propri studi (ora se la spassa in quel di Marsiglia, ma questa è un’altra storia).

Un altro mio amico (e collega) si era indirizzato verso le pioggie inglesi per continuare il suo lavoro, ed ora si trova invece sotto il sole (e nel deserto) texano, cercando di non far schiacciare la sua cinquecento dai suv di Dallas.

Se invece dovete ricercare voi stessi, non serve andare troppo lontano. Potete rimanere anche a casa. Ma dovete essere bravi.

IzzyNero_SongOfMyself Continua a leggere

Breathless – Between Happiness And Heartache

Francesco Amoroso per TRISTE©

Conobbi gli inglesi Breathless come spesso accadeva a metà degli anni ottanta: una parola colta da un amico esperto, la lettura di una recensione su Rockerilla, una canzone orecchiata su Radio Rock (quando ancora Radio Rock era davvero una radio rock).

Ma ciò che mi incuriosii davvero e che mi portò ad ascoltarli (all’epoca per ascoltare un album bisognava acquistarlo, l’avevo già detto?) fu il titolo del loro album d’esordio: The Glass Bead Game, il gioco delle perle di vetro.

Breathless Continua a leggere

Birthh – Born in the Woods

Sara Timpanaro per TRISTE©

Quando ripenso alla mia adolescenza riaffiorano ricordi un po’ confusi, forse anche perché per me questo stadio sta per concludersi con difficoltà.

In psicoanalisi l’adolescenza è definita come quel processo di riorganizzazione del mondo interno, dove convivono insieme affetti, desideri e identificazioni, un momento di profondo cambiamento che spesso genera emozioni contrastanti e di difficile realizzazione.

Alice Bisi, alias Birthh, è una giovanissima e bravissima musicista il cui primo album, Born in the Woods, esce proprio oggi (18 marzo) per la sempre interessante We Were Never Being Boring, e mette insieme tutti questi frammenti legati ad uno dei periodi più complessi della nostra esistenza.

Birthh_BonrInTheWoods Continua a leggere

Anna Meredith – Varmints

Io penso che i nostri giudizi siano un po’ come la nostra percezione visiva. Per quelli che non sono troppo familiari con il concetto, vi dico semplicemente che quello che vediamo è composto da una miriade di istantanee che vengono registrate dal nostro sistema visivo e poi ricomposte dal nostro cervello.

Finisce cosi che, a volte, l’idea che ci facciamo di una cosa è basata sulla nostra percezione dei dettagli: quelli che riusciamo ad estrarre dalla miriade di informazioni visive che ci circondano.

Varmints è un disco che ti riempie di dettagli meravigliosi, una tempesta.

Varmints-Packshot Continua a leggere