Sara Timpanaro per TRISTE©
Ingredienti per torta d’autunno: divano, una bella copertina q.b, una tazza di the caldo.
E condite tutto con il terzo lavoro dei Widowspeak, All Yours.
Sara Timpanaro per TRISTE©
Ingredienti per torta d’autunno: divano, una bella copertina q.b, una tazza di the caldo.
E condite tutto con il terzo lavoro dei Widowspeak, All Yours.
Nemo Thibaud per TRISTE©
Sono le 21:35 di Lunedì 21 Settembre. Pochi fortunati discepoli hanno ormai gremito una di quelle cattedrali di Milano che da fuori sembrano tutt’altro: il Teatro Della Luna.
Mi guardo in giro e vedo solo persone che so per certo di conoscere in una dimensione parallela. È come essere a casa. C’è anche il tepore rassicurante tipico del camino acceso per la migliore occasione.
Il clima che si respira, poco dopo l’esibizione di apertura di Basia Bulat, è lo stesso che ricordo da bambino prima della messa di domenica in paese dove tutti erano più vicini e più sorridenti. Ve lo ricordate? Quella sensazione era bellissima.
E’ tornato Settembre. Anzi è quasi finito. E Settembre per me, come ancora fossi a scuola o all’università, è il vero inizio dell’anno. A Settembre inizia il campionato di calcio (oramai ad Agosto), si riprende il lavoro (mai lasciato, in verità, quest’anno), si torna a Roma.
E a Settembre inizia la nuova stagione di Unplugged in Monti. Che è sempre un bell’inizio dell’anno.
Vorrei poter dire “come quando ero giovane”. Ma mentirei. Come già vi dissi, “quando ero giovane” non amavo molto certe sonorità.
Ma c’è sempre tempo per ravvedersi. E per fortuna c’è chi, anche ad anni di distanza, tali sonorità le fa rivivere con rinnovato vigore.
Al Monk Club di Roma sono arrivati i Parquet Courts. C’eravamo anche noi.
Peppe Trotta per TRISTE©
Hanno chiuso la libreria più vicina a casa mia e adesso mi tocca fare un po’ di strada per giungere in un posto dove trovare abbondanza di titoli. È condizione fondamentale per me quella della grande possibilità di scelta, in quanto non sempre arrivo munito di lista o intenzioni di acquisto.
Spesso invece entro e semplicemente mi perdo tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che possa attrarmi. Capita a volte di rimanere confuso e non sapere che cosa fare e ogni qual volta succede finisco per tornare su qualche autore che conosco bene e che per me in qualche modo rappresenta una certezza. Perdo il gusto della scoperta ma difficilmente resto deluso.
Così come non mi ha deluso Brace The Wave.