Bon Iver – 22, A Milion

jv1Ho in mente una strada, piena di neve. Una cosa tipo l’inizio di Fargo, con quelle macchine familiari dai fianchi in legno. Poche persone a colorare un paesaggio piatto, monocromatico, inespugnabile. Una di quelle cose che dicono “AMERICA” appena le vedi. Più del ragazzo sul ponte della nave de La Leggenda del Pianista sull’Oceano.

È l’immagine che ho in testa tutte le volte che ascolto Calgary, una delle mie canzoni preferite. Un nome che mi ricorda le olimpiadi invernali che guardavo per ore alla televisione con mia mamma. Ogni tanto rimpiango l’intensità di quei momenti.

In verità, non c’è nessun rimpianto, ma solo un po’ di nostalgia: Nostalgia was better in the old days (cit.)

Messe insieme, sono forse queste le doti di Justin Vernon: intensità, nostalgia, profondità. Continua a leggere

The Tallest Man On Earth @Fabrique 16/09/2016

tallest-man-on-earth-music-hall-williamsburg-by-pip-cowley-900x600-1009146Per lavoro vengo spesso a Milano. Tutte le volte ritrovo un pezzo di cuore che ho lasciato un po’ di tempo fa. Vive una vita tutta sua, in parallelo.

A volte prende delle sbandate meravigliose, mi fa volare con le gambe in aria e mi ritrovo immerso in storie fuori dal tempo: in motorino a correre sulle salite di casa mia, fra i prati verdi degli inizi di maggio, fra le onde calme del mare nelle sere di Agosto.

Ho lasciato pezzi di cuore dappertutto, non me ne rammarico. Io, cittadino del mondo, non poteva andare diversamente.

I left my heart to the wild hunt a-comin
I live until the call
And I plan to be forgotten when I’m gone
Yes I’ll be leaving in the fall

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Angel Olsen – My Woman

angel-olsen-my-womanYou’ll never be mine.

Chissà quante volte lo abbiamo pensato. Io di sicuro l’ho provato quando con il suo fare sfuggente Angel Olsen è passata sul palco dell’Electric Balroom di Camden. Ho amato talmente tanto Burn Your Fire for No Witness che mi fece male, trovarmi sedotto e abbandonato.

Fu fin troppo facile parlare male di quell’esperienza di 40 minuti o poco più. Ci andai con il mio compagno di concerti a Londra. Si chiama Mathieu, uno di quei parigini che ti fanno ricredere dell’arroganza che si attribuisce ai natii dell’Ile de France. Interessato a tutto, dal cinema alla musica, e con il quale ci siamo scambiati tanti favori musicali: io lo portai da EELS alla Royal Albert Hall lui da Gruff Rhys al Koko di Camden.

Per Angel Olsen andò diversamente.

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Allah-Las – Calico Review

allahlas_calicoreviewSara Timpanaro per TRISTE©

Mi ricordo che spesso da bambina mia madre mi sorprendeva in camera sua davanti allo specchio con la musica ad altissimo volume, intenta a simulare uno dei migliori concerti della mia carriera.

Così, con le mani che magicamente facevano comparire un microfono, accompagnata dalla migliore band del momento, mi esibivo per il mio vastissimo pubblico, con tanto di applausi alla fine!

Oggi, a 33 anni, non è cambiato nulla.

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Owen – The King of Whys

Owen_TheKingOfWhysPeppe Trotta per TRISTE©

Entrare negli “anta” comporta una serie di conseguenze, di cambiamenti che chi è lontano dal traguardo non può conoscere e capire.

Si comincia a sentire un definitivo distacco da una fase e soprattutto si comincia a vedere il mondo in modo differente.

Sembra non essere rimasto immune a questo fenomeno Mike Kinsella, ormai alle porte dei quarant’anni.

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