Kali Uchis – Isolation

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

Nel pieno dei miei 4 anni spesi a studiare le neuroscienze (in particolare la psicofisica della percezione visiva), ho avuto la fortuna di passare un po’ di tempo in giro per il mondo a presentare le mie ricerche.

In particolare, ricordo con piacere le due volte in cui passai del tempo in Florida, nella più importante conferenza del settore a Naples (VSS), dove non esistono pizzerie decenti e tutto è progettato per permettere alla gente di utilizzare il servizio “Drive”: la farmacia drive, Wendy’s drive, bancomat (ATM) drive, Walmart drive.

Cercherò i servizi igienici drive la prossima volta.  Continua a leggere

Amen Dunes – Freedom

Agnese Sbaffi per TRISTE©

“This is your time, their time is done” dice la voce di un bambino nell’intro dell’album.

Mi fa pensare che ognuno ha i suoi tempi da capire e rispettare, che inseguire un tempo diverso dal proprio renda confusa e faticosa questa già complicata successione di eventi che è la propria vita.

Che sia il tempo che si impiega per ascoltare un disco, per elaborare un evento traumatico, per capire sé e gli altri, è sempre un tempo attivo, mai un’attesa in balia di un tempo imposto.

“This is your time, go out there and take it.”

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Martha Ffion – Sunday Best

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Mi ha sempre stupito molto come dalla Scozia, o meglio, dal clima scozzese, siano scaturite così tante gemme di pop dalle atmosfere fresche e “sbarazzine”.

Certo non sempre i testi accompagnano la “solarità” delle melodie (Belle & Sebastian docet), ma forse tutto quel buon whisky aiuta a prendere la vita in modo più positivo.

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Roberto Ventimiglia – Bees Make Love To Flowers

Francesco Giordani per TRISTE©

Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d’animo come nel gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa, e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante.

Konrad Lorenz, L’Anello di Re Salomone

Potrei raccontarvi tutta la storia della mia esistenza sommando le biografie dei numerosi gatti che hanno vissuto con me. Ma, state tranquilli, non lo farò.

Eppure, ascoltando la canzone If We Were Cats, che inaugura questo Bees Make Love To Flowers non ho potuto evitare di pensare a come ogni periodo della mia vita abbia sempre goduto della protezione di un silenzioso testimone felino che ne ha accompagnato le alterne vicissitudini, fino a diventare, retrospettivamente, una sorta di eterno custode del passato, di sigillo misterioso.

Le sieste estive di Faustino, la lunga fuga di Antonietto, gli amori di Leo, la generosità di Tigre, i romantici battibecchi di Nocciolina e Yanez. Ogni mia stagione ha avuto i suoi gatti a rappresentarla. Continua a leggere

Ought – Room Inside The World

Emanuele Chiti per TRISTE©

Credo che su queste stesse pagine (si chiamano così?) parlai del fatto che la mia canzone preferita degli Ought sia, di base, una canzone molto bella dei Talking Heads, ma proiettata dieci anni avanti.

E questo è un merito, chiaramente.

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