Cigarettes After Sex @Viteculture Festival @Ex Dogana – Roma, 24/07/2017

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Voi ricordate l’ultima volta che ha piovuto (piovuto davvero)? Io no.

A Roma l’aria si è fatta pesante, il caldo attanaglia la città, la sera si dorme male e certo i continui roghi non aiutano a migliorare la situazione.

Però Lunedì scorso le temperature si sono abbassate, restituendo un po’ di freschezza e portando anche delle nuvole. Che illuminate dalle luci della circonvallazione viravano su un rosa/rosso perfetto per fare da sfondo al live dei Cigarettes After Sex.

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Rose Dorn – Speak Later

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Quando ero piccolo (e in verità ancora adesso) amavo molto visitare castelli. Grazie al medioevo e non solo, in tutta Italia abbondiamo di queste strutture imponenti e misteriose (soprattutto agli occhi di un bambino).

Dalle mie parti non mancano certo baluardi e fortezze (in fondo, anche se per un pelo, sono Toscano), e tra queste più di una fu proprietà della famiglia Malaspina.

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Japanese Breakfast – Soft Sounds From Another Planet

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

C’è chi è convinto che il futuro della nostra umanità sia lontano dal pianeta terra.

Elon Musk, che viene da molti venerato per la sua visione del futuro, ha già messo in atto un piano per colonizzare Marte, e non esclude che il genere umano sia in realtà parte di una grande simulazione. Continua a leggere

Phoenix – Ti Amo

Francesco Giordani per TRISTE©

“IO TI AMO. Al proferimento non viene data nessuna collocazione scientifica: io-ti-amo non rientra nel campo della linguistica né in quello della semiologia. La sua istanza (ciò da cui si può cominciare a parlarne) sarebbe semmai la Musica”.

Così annotava Roland Barthes nei suoi Frammenti di un Discorso Amoroso, libro uscito esattamente quarant’anni fa, che sentitamente consiglio di leggere e rileggere sotto gli ombrelloni di questa nuova estate italiana, che non passa mai di moda.

Soprattutto fuori dall’Italia.

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Pavement – Slanted And Enchanted

Francesco Amoroso per TRISTE©

A vent’anni (o poco più), per quanto tu possa avere un animo sensibile e amare la poesia, i tramonti, i fiori e l’amore, ci sono alcuni momenti nei quali è necessaria una sferzata di adrenalina, una botta di eccitazione pura, un intervallo, almeno uno, durante il quale dare libero sfogo alla corporeità e urlare a squarciagola.

Nel 1991 una band nata da una costola dei grandi Dinosaur Jr., i Sebadoh di Lou Barlow, cantava “Just Gimme Indie Rock“.

Ecco: allora, a vent’anni, ogni tanto c’era davvero voglia di dire “datemi solo un po’ di indie rock” (anche perché allora la parola indie non era ancora un termine dispregiativo o omnicomprensivo).

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