Laura Marling – Once I Was an Eagle – 2013

Laura Marling, o forse dovrei dire la Baronessa, è la dimostrazione che l’emancipazione femminile nella musica leggera non esiste.

Considerata da molti l’erede naturale di Joni Mitchell – cosa che dovrebbe rendere orgogliosa anche la seconda – si presenta in questa primavera 2013 con un album che sembra volere chiudere (o semplicemente riaprire) quella parentesi che Nick Drake aprì al mondo circa 40 anni fa con Pink Moon.

Laura-Marling-Once-I-Was-An-Eagle

Continua a leggere

Mikal Cronin – MC II – 2013

A volte ascolto malinconicamente le canzoni che hanno rappresentato la mia adolescenza. A differenza del mio collega che a quell’età ha foraggiato la propria passione per la musica di qualità (Cure, Radiohead, Pink Floyd, Joy Division e via dicendo), io ho speso molto tempo dietro a band “da una botta e via”: Sugar Ray, Matchbox 20, Third Eye Blind e via dicendo. Il tutto senza scordare il primo vero grande amore: gli Smashing Pumpkins.

Quando poi sono cresciuto, ho iniziato ad amare le progressioni psichedeliche di band come i Grateful Dead, i Love, i Beatles  e i Pink Floyd Con Syd Barrett che mi hanno accompagnato agli anni dell’università. Vi chiedo scusa se fino ad ora vi possa essere sembrato un post Amarcord, non lo è per niente, volevo solo farvi capire che con il mio background musicale, non potevo non amare questo disco di Mikal Cronin ed urlare al miracolo.

mikal-cronin-ii

Continua a leggere

Sweet Baboo – Ships – 2013

Sweet Baboo è il progetto di Stephen Black, musicista gallese che a suo tempo ha collaborato con artisti importanti della sua terra fra cui Islet e Gruff Rhys (Super Furry Animals, Neon Neon). Nonostante abbia iniziato a pubblicare una serie di album ed EP già dal 2004, il suo nome non si può certo definire conosciuto ai più (anche se ha suonato a Glastonbury), ma sembra proprio che a primavera 2013, anche il suo momento sia arrivato.

Sweet-Baboo-Ships-Signed

Continua a leggere

Iron and Wine – Ghost on Ghost – 2013

La mia memoria mi ha da sempre reso autistico agli occhi di chi mi conosce. Cioè, riesco a ricordare nomi e codici in una maniera che ricorda le doti mnemoniche di Raymond Babbitt. Ad esempio, una volta, in una famosa catena di mobili svedese (si, quella) dopo un paio di sfogliate ai cataloghi della cucina, riuscivo a ricordare nomi e codici degli articoli che avevamo deciso di acquistare, riuscendo a sbalordire la commessa che a dispetto dei suoi 5 anni passati a lavorare nello store, non ne ricordava nemmeno uno.

Detto questo, ai tempi del loro esordio, non riuscivo a distinguere Bon Iver da Iron and Wine. Shame on me. (Anche se a pensarci bene, non fa altro che confermare le mie derive autistiche).

iron and wine

Continua a leggere

Phosphorescent – Muchacho – 2013

A volte, a certe uscite discografiche vengono un pò tarpate le ali dalla scarsa considerazione delle condizioni climatiche. Però, a volte, certi dischi sono in grado, con la loro forza, di superare questa difficoltà.

Muchacho, sesta fatica in studio per il cantautore Matthew Houck e il progetto Phosphorescent, è un disco autunnale. Ma con l’improvviso abbassamento di temperature (e la pioggia) di questi giorni, siamo nel mood giusto per immergerci nelle sue atmosfere.

Phosphorescent_Muchacho Continua a leggere