James Blake – The Colour In Anything

Ogni volta che penso a James Blake ho in mente un colore rosso arancione, con sfumature viola. È il colore del cielo sopra allo stage The Park di Glastonbury 2014.

Quello della volta in cui il sole tramontava fra le note di Retrograde, Overgrown e The Wilhelm Scream. La mia ragazza mi aveva lasciato solo per ascoltare Ellie Goulding. Io a correre fra lui e i Disclosure per non perdere i London Grammar e partire poi direttamente verso Londra. Evitare gli ingorghi e tornare a casa.

Ho pensato spesso a quella strada che guidava verso il futuro, alle due del mattino.

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Amy Gillespie – Seventh Wave

Peppe Trotta per TRISTE©

Mi piacerebbe riuscire finalmente a capire da cosa dipende l’essere continuamente scambiato per qualcun altro.

Nel corso degli anni sono stato salutato (spesso anche calorosamente) da una miriade di persone sconosciute, anche in città piuttosto lontane da dove vivo e mi sono state attribuite un certo numero di origini geografiche.

Forse semplicemente il mio è un volto anonimo nel quale un po’ chiunque riesce a rivedere i tratti di qualcuno che conosce. Chissà.

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Daughter – Not To Disappear

Albert Brändli per TRISTE©

“Stesso posto stessa ora”. Sembra essere lo slogan di uno spot pubblicitario, ma non lo è.

Come qualcuno di voi sa già, dopo essermi rimpinzato ben benino ascolto sempre un po’ di musica (quando ne ho la possibilità). Oggi ad accompgnarmi c’è un paesaggio spettacolare; ricoperta di neve, l’Etna sembra quasi invitare l’osservatore a fare un giro per i suoi freddi sentieri.

Anche affacciandomi all’uscio ne vedo un po’ di quella neve che sembra attecchire, prospettando una gelida e inusuale domenica siciliana.

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Chris Tenz – Nails Through Bird Feet

Peppe Trotta per TRISTE©

Quando ti ritrovi davanti un album di famiglia sai già che sta per aprirsi un varco attraverso cui sarai trasportato indietro nel tempo. Si rimane impigliati per lassi di tempo lunghi, spesi a cercare di ricordare persone e ricostruire avvenimenti e relative sensazioni.

Almeno è quel che succede a me quando, a casa dei miei genitori, mi ritrovo in mano uno di questi magici oggetti. Navigare nel passato lascia riaffiorare ricordi piacevoli e ti fa a volte ritrovare volti non più familiari.

Ma ognuno ha il suo passato e non per tutti è costituito principalmente da luci, anzi a volte accade che siano le ombre a dominare.

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The Drink – Capital

La musica può essere fatta risalire a 55,000 anni fa. Con modalità diverse, con finalità diverse, ogni popolo in ogni periodo storico ha sentito il bisogno di usare i suoni (e la connessione tra essi) per scandire i più disparati momenti della vita e, soprattutto, per sentirsi più vicino ai proprio simili attraverso una attività profondamente collettiva e integrante.

In momenti difficili come questo, anche il ruolo unificante della musica sembra essere messo in discussione. Anche un concerto sembra essere qualcosa che possa dividere persone da altre persone. Ma tale idea può scaturire solo da un’ottica distorta e limitata.

Per questo, proprio in questi momenti, continuare ad ascoltare musica e parlarne con tutti voi è l’unica cosa sensata che possiamo fare da queste pagine.

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