Quilt – Held In Splendor

Tutti gli anni, d’estate, i miei cari amici cercano di trascinarmi in campeggio. Più che a campeggiare, diciamo a sfondarsi di cibo in montagna. Io, nonostante i molti insulti, evito sempre adducendo problematiche varie (più o meno reali). Ma, ad essere sinceri, devo ammettere che il punto cruciale è che non sono un grande appasionato del campeggio. Non perchè non ami la natura e i suoi paesaggi (anzi. E chi mi conosce lo sa), ma perchè ho fortemente bisogno delle comodità apportateci da millenni di sviluppo tecnologico.

Ora, tutto questo sproloquio era per dire che non sono propriamente il tipo frikkettone e/o psichedelico/figliodeifiori. Chi invece sembra esserlo (sicuramente più di me) sono i Quilt, in arrivo con il loro secondo disco Held In Splendor.

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Mikal Cronin – MC II – 2013

A volte ascolto malinconicamente le canzoni che hanno rappresentato la mia adolescenza. A differenza del mio collega che a quell’età ha foraggiato la propria passione per la musica di qualità (Cure, Radiohead, Pink Floyd, Joy Division e via dicendo), io ho speso molto tempo dietro a band “da una botta e via”: Sugar Ray, Matchbox 20, Third Eye Blind e via dicendo. Il tutto senza scordare il primo vero grande amore: gli Smashing Pumpkins.

Quando poi sono cresciuto, ho iniziato ad amare le progressioni psichedeliche di band come i Grateful Dead, i Love, i Beatles  e i Pink Floyd Con Syd Barrett che mi hanno accompagnato agli anni dell’università. Vi chiedo scusa se fino ad ora vi possa essere sembrato un post Amarcord, non lo è per niente, volevo solo farvi capire che con il mio background musicale, non potevo non amare questo disco di Mikal Cronin ed urlare al miracolo.

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