Departure Ave – YARN

Peppe Trotta per TRISTE©

Alla disperata ricerca di un adattatore poco diffuso ma esistente. Ho cercato in tutti i mega-super-ultra centri delle grandi catene di elettrodomestici, sono andato nei negozi specializzati cittadini. Ho raccolto risposte di tutti i tipi: “non ce lo abbiamo” (gli onesti), “non esiste” (i presuntuosi o semplicemente bugiardi).

Poi per caso entro nel negozio buio di in un piccolo rivenditore del mio paese ed… eccolo! Dove meno te l’aspetti trovi quel che cerchi!

Oggi voglio parlarvi di un disco che mi ha fatto ugualmente esclamare “eccolo!”, un disco che mi ha riconciliato con una parte della scena musicale di casa nostra.

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Parquet Courts – Sunbathing Animal

Questa  è una recensione che arriva in ritardo. Non è stata una cosa voluta, ma un po’ una  conseguenza del periodo impegnativo in cui mi sono ritrovato ultimamente. Non preoccupatevi, non ci saranno derive “passive-aggressive” piuttosto riflessioni sulla “serendipity” che se non sapete cos’è proverò a spiegarvelo in qualche modo. Ah, perdonate gli inglesismi, ma serendipità proprio non si può sentire.

L’esatto opposto di Sunbathing Animal, un disco piacevole, preciso, psichedelico e in qualche modo sorprendente per i sempre-più-amati Parquet Courts. Che andrò a vedere mercoledì prossimo a Londra e qualche giorno dopo a Glastonbury. In your face!

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Quilt – Held In Splendor

Tutti gli anni, d’estate, i miei cari amici cercano di trascinarmi in campeggio. Più che a campeggiare, diciamo a sfondarsi di cibo in montagna. Io, nonostante i molti insulti, evito sempre adducendo problematiche varie (più o meno reali). Ma, ad essere sinceri, devo ammettere che il punto cruciale è che non sono un grande appasionato del campeggio. Non perchè non ami la natura e i suoi paesaggi (anzi. E chi mi conosce lo sa), ma perchè ho fortemente bisogno delle comodità apportateci da millenni di sviluppo tecnologico.

Ora, tutto questo sproloquio era per dire che non sono propriamente il tipo frikkettone e/o psichedelico/figliodeifiori. Chi invece sembra esserlo (sicuramente più di me) sono i Quilt, in arrivo con il loro secondo disco Held In Splendor.

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Mikal Cronin – MC II – 2013

A volte ascolto malinconicamente le canzoni che hanno rappresentato la mia adolescenza. A differenza del mio collega che a quell’età ha foraggiato la propria passione per la musica di qualità (Cure, Radiohead, Pink Floyd, Joy Division e via dicendo), io ho speso molto tempo dietro a band “da una botta e via”: Sugar Ray, Matchbox 20, Third Eye Blind e via dicendo. Il tutto senza scordare il primo vero grande amore: gli Smashing Pumpkins.

Quando poi sono cresciuto, ho iniziato ad amare le progressioni psichedeliche di band come i Grateful Dead, i Love, i Beatles  e i Pink Floyd Con Syd Barrett che mi hanno accompagnato agli anni dell’università. Vi chiedo scusa se fino ad ora vi possa essere sembrato un post Amarcord, non lo è per niente, volevo solo farvi capire che con il mio background musicale, non potevo non amare questo disco di Mikal Cronin ed urlare al miracolo.

mikal-cronin-ii

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