R. Ariel – Identified Demon

RAriel_IdentifiedDemonSapete quella cosa che il bello del viaggio è il viaggio stesso? Una enorme stronzata. Se domattina inventassero il teletrasporto sarei la persona più felice del mondo.

Però, devo ammetterlo, spesso mi trovo smentito dalle mie stesse emozioni: quando per raggiungere le calette del levante ligure, nascoste tra le montagne a picco sul mare, sono costretto a camminare per ore (e soprattutto risalire) nel bosco o lungo la roccia, è anche questa fatica, questo piccolo viaggio, che rende più emozionante il raggiungere questi piccoli angoli meravigliosi.

Similmente (beh, sì, non è proprio la stessa cosa), ritrovarsi in macchina nel deserto dell’Arizona ed osservare le imponenti formazioni rocciose che lo “popolano”, è uno spettacolo che rende il semplice spostarsi qualcosa di emozionante.

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Buck Curran – Immortal Light

BuckCurran_ImmortalLightGiulia Belluso per TRISTE©

All’eterna ricerca di un buon argomento di conversazione con gli estranei, si finisce sempre per parlare del tempo. Personalmente mi annoia parlare delle “mezze stagioni che ormai non ci sono più”, ma, d’altro canto, amo discorrere della Luna e della forte spiritualità che emana.

Così, quando sono venuta a conoscenza dell’uscita del primo album solista di Buck Curran, Immortal Light, non potevo non immergermi a capofitto in questo superbo elogio della Luna e della natura.

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Mia Loucks – Dreamer’s Paradise

MiaLoucks_DreamersParadiseNon sono un amante della barche: nel senso che non amo starci sopra. Però amo le coste dove la montagna entra a picco sul mare, dove si formano piccole golette inacessibili tra spuntoni di roccia e branchi di saraghi.

Non amo le barche, ma a volte sono il modo migliore per raggiungere dei posti meravigliosi.

Un po’ come le barche, non amo molto nemmeno internet: nel senso che, come per le barche, non amo “starci sopra”. Ma alla fine internet mi è molto utile per poter raggiungere le “piccole golette nascoste” della musica. E allora ben venga pure internet.

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Plantman – To The Lighthouse

Plantman_ToTheLighthousePeppe Trotta per TRISTE©

Ci sono luoghi di cui non mi stanco mai e dove con una certa frequenza amo tornare. C’è una strana energia che emana da loro, qualcosa di positivo e rigenerante.

I Crateri Silvestri sull’Etna sono uno di questi. In particolar modo è una tappa obbligata salire sulla cima del Silvestri Superiore e sedermi a guardare in basso il panorama ai suoi piedi. Un mio caro amico dice che puntare lo sguardo verso un baratro aiuta a chiarirsi le idee, a capire cosa si vuole dalla vita.

Non saprei dire il perché, ma è questa l’immagine che mi è riaffiorata in mente quando ho visto il disegno di Amy Adele Seymour, copertina del nuovo disco firmato Plantman.

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Lake Ruth – Actual Entity

LakeRuth_ActualEntityFrancesco Amoroso per TRISTE©

Nei primi week end di quest’estate, per sfuggire per qualche momento all’afa cittadina, ho cominciato a esplorare i dintorni di Roma e ho scoperto luoghi tranquilli e idilliaci, situati nei pressi di alcuni placidi laghi vulcanici situati a nord della Capitale.

Non ho mai capito perché ai laghi venga, nella vulgata comune, sempre attribuita una certa tristezza, una mestizia che li renderebbe adatti solo a vacanze dimesse e parsimoniose, quasi fossero una versione cheap del mare.

Trovo, invece, che il lago abbia una propria poesia, una dignità dovuta magari anche a quest’aura più rilassata, più provinciale che spesso, ne convengo, porta con sé.

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