Birthh – Born in the Woods

Sara Timpanaro per TRISTE©

Quando ripenso alla mia adolescenza riaffiorano ricordi un po’ confusi, forse anche perché per me questo stadio sta per concludersi con difficoltà.

In psicoanalisi l’adolescenza è definita come quel processo di riorganizzazione del mondo interno, dove convivono insieme affetti, desideri e identificazioni, un momento di profondo cambiamento che spesso genera emozioni contrastanti e di difficile realizzazione.

Alice Bisi, alias Birthh, è una giovanissima e bravissima musicista il cui primo album, Born in the Woods, esce proprio oggi (18 marzo) per la sempre interessante We Were Never Being Boring, e mette insieme tutti questi frammenti legati ad uno dei periodi più complessi della nostra esistenza.

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Anna Meredith – Varmints

Io penso che i nostri giudizi siano un po’ come la nostra percezione visiva. Per quelli che non sono troppo familiari con il concetto, vi dico semplicemente che quello che vediamo è composto da una miriade di istantanee che vengono registrate dal nostro sistema visivo e poi ricomposte dal nostro cervello.

Finisce cosi che, a volte, l’idea che ci facciamo di una cosa è basata sulla nostra percezione dei dettagli: quelli che riusciamo ad estrarre dalla miriade di informazioni visive che ci circondano.

Varmints è un disco che ti riempie di dettagli meravigliosi, una tempesta.

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Feathers + Eyes @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 10/03/2016

All’improvviso questa settimana era arrivato un po’ di freddo (freddo…diciamo che si erano un po’ abbasate le temperature). E con i gradi in meno era arrivata anche un po’ di pioggia in più.

Un’atmosfera adatta per infilarsi nel nostro locale preferito ed assistere ad un nuovo live della stagione di Unplugged in Monti.

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Little Green Cars – Ephemera

Sara Timpanaro per TRISTE©

Ephemera è una parola che deriva dal greco e significa letteralmente “cosa effimera”.
Questo termine viene anche utilizzato per alcuni oggetti, più nello specifico indica l’insieme eterogeneo di oggetti e accessori d’antiquariato appartenente a un dato settore merceologico.

Quando eravamo bambini spesso gli adulti tentavano di insegnarci che le cose che possedevamo avevano un valore e soprattutto non dovevano essere sprecate. Ma noi, figli del mondo moderno abbiamo imparato bene a fare il contrario di ciò che ci è stato suggerito.

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La Sera – Music for Listening to Music to

Sto per dire una serie di parole che molta gente troverà offensive, le nasconderò quindi dietro ad alcuni asterischi per evitare reazioni troppo sanguinose.

Ci sono band che mi hanno segnato più di altre, band che ***** a prescindere dall’accettazione o meno dell’************ indie globalizzata contemporanea: le Vivian Girls sono una di queste.

Ricordo bene quando le scoprii grazie ai consigli di ***** ********, un neuro scienziato che ha trovato il modo di allungare la durata delle giornate a 79 ore e passa le 71 di tempo libero giornaliero a recensire album e a garantire che ci sia un bastian contrario nel mondo della critica musicale mondiale (eh si è molto conosciuto).

Mi fa piacere riconoscergli che è grazie a lui che ho scoperto band meravigliose: Soft Machine, Slint, Neutral Milk Hotel, Don Caballero e Magnetic Fields (DEVO comprare 69 love songs). Le Vivian Girls, appunto, che vidi dal vivo il giorno in cui mi innamorai di Katy Goodman e rimasi deluso della mancanza di Moped Girls dalla setlist.

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