Father! – s/t

Sara Timpanaro per TRISTE©

Ricordi i tempi della scuola quando per evitare l’interrogazione facevi sega, bigiare, o come si dice a Catania càlia?

Quando falsificavi il libretto e cercavi di metterti nei guai? Quando per evitare una difficoltà evitavi tutto con la trasgressione? Ebbene quei tempi, sei hai più di 30 anni proprio come me, non esistono più. Oggi ti trovi magicamente a fare i conti con la partita Iva (se anche tu sei un libero professionista), le tasse e le bollette.

Raggiungi la fine del mese quasi sempre con l’acqua alla gola e vorresti che i problemi di oggi fossero quelli di ieri, cioè l’interrogazione o il compito in classe, o il findanzatino che ti ha mollato.

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Paillette – To Hide

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Come spesso ho raccontato su queste pagine, il mare e i suoi abitanti sono sicuramente una delle mie passioni più grandi sin dall’infanzia.

E ovviamente grande curiosità mi hanno sempre generato i documentari sulle profondità degli oceani. Buie e in apparenza inospitali, si rivelano invece piene di vita e di soprese meravigliose.

Un po’ come le profondità dell’animo umano. A volte spaventose e piene di cose da nascondere, ma anche ricche ed affascinanti.

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Calexico – The Thread That Keep Us

Giulia Belluso per TRISTE©

Ci sono voluti tre anni di dure sedute psichiatriche per arrivare alla conclusione che “i rapporti sono difficili e vanno coltivati”.

Esatto, coltivati. Ed è per questo che a 26 anni ho deciso di andare in giro come Natalie Portman in Léon con ben due bellissime piante grasse al seguito.

Carinina e Carinino sono diventati i compagni di tutti i giorni, io ci parlo, li curo e cerco di farli stare sempre al sole, e nonostante le spine e la loro poca loquacità in fondo siamo arrivati ad una vera connessione.

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Dream Wife – Dream Wife

Giacomo Mazzilli di TRISTE©.

Ho davanti a me una donna sulla cinquantina. Capelli ricci, taglio corto. Una di quelle Parigine che non riescono ad aprire la bocca per parlare. Una di quelle persone a cui bisogna estirpare i suoni dalle corde vocali. Mi accorgo di essere italiano per la vita.

Mentre mi descrive le necessità della sua passione – credo sia la decorazione d’interni, penso ad un pomeriggio di inizio maggio. Avevo la tuta dell’adidas bicolore, una passione per Laura e uno scooter da guidare. Insomma, le necessità di un adolescente completamente osservate. Soplanala. Continua a leggere

Housemartins – London 0 Hull 4

Francesco Amoroso per TRISTE©

L’estate del 1986 fu (con buona probabilità per ragioni anagrafiche, prima che per qualsiasi altro motivo) un’estate indimenticabile.

Quell’anno, tra l’altro, il 16 di Giugno, uscì The Queen Is Dead degli Smiths, che divenne immediatamente la colonna sonora delle mie lunghissime vacanze fatte di mare, amici, e soprattutto tanta leggerezza (visione, questa, del tutto a posteriori: avessi dovuto parlarne allora, avrei detto che era un momento pieno di problemi, delusioni e spleen adolescenziale).

Il ritorno a casa, alla routine, fu, così, ancora più difficile e l’arrivo delle nuvole e del freddo, contribuì in maniera rilevante a peggiorare il mio umore.

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