Tomberlin – At Weddings

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Arriva un certo periodo della vita di ciascuno di noi in cui intorno a te sembra che tutti si stiano sposando.

Non proprio tutti ovviamente. Ma molti dei tuoi amici, superati i 30, cominciano a convolare a nozze. E ogni anno che passa sono sempre di più, ma soprattutto sono sempre di più i matrimoni che si accavallano lo stesso anno.

Oltre a generare una certa pressione (almeno nelle coppie) e a far sentire ancora maggiormente il peso degli anni che passano, i matrimoni (specialmente in Italia) costituiscono anche un cospicuo dispendio economico.

Ma almeno sono un’ottima occasione per aggiornare il guardaroba.

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Jesse Woods – Autoflower

Albert Brändli per TRISTE©

L’estate non è ancora finita che i manichini nelle vetrine sono già agghindati come se fosse Novembre, e a me questa cosa proprio non va giù.

Non perché non ami particolarmente le stagioni meno calde, nè per il fatto di dovere indossare più di un capo alla volta. Più semplicemente perché adoro l’estate, il mare, la campagna e le colonne sonore che d’improvviso si accendono.

Ad un certo punto, però – ahimè – l’estate finisce, i primi ciclamini cominciano a sbocciare, e la musica cambia.

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Club Night – Hell Ya

Giacomo Mazzilli di TRISTE©.

500 grammi di farina, 100 grammi d’olio d’oliva, qualche cucchiaio di rosmarino secco, 125ml di acqua, un uovo, sale quanto basta.

Non sto dando i numeri, ma la ricetta dei taralli. Quelli lucani, come il 50% del sangue che scorre nelle mie vene. Quello che mi ha portato a fermarmi a Picerno, sulla strada verso Gallipoli, qualche mese fa. Là ho scoperto l’eccellenza dei peperoni cruschi.

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Monk Parker – Crown of Sparrows

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Sarà perchè vivo in Italia, ma Agosto lo considero il mese del mare e della vacanza, e soprattutto il mese in cui poter staccare un po’ da tutto. Dal lavoro, sì, ma anche dalle novità musicali.

Per questo non capisco mai fino in fondo la scelta di far uscire dischi in questo periodo (quantomeno nell’emisfero boreale). Soprattutto quando gli album presentano sonorità che, al mio orecchio, associo più a del whisky e al fuoco di un camino (o di un bivacco in una prateria).

Per questo Monk Parker continua a spiazzarmi. Ma io continuo a non pensarci ed ascoltare la sua splendida musica.

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The War on Drugs – A Deeper Understanding

Giacomo Mazzilli di TRISTE©.

Io, Giuliano e Mathieu. In francese avrei dovuto dire: Giuliano, Mathieu et moi. perché ci si mette sempre alla fine, è una forma di rispetto e di cortesia. In Italia spesso non lo siamo. Sto divagando, mentre cerco nel giardino del vicino l’erba più verde. Continua a leggere