The War On Drugs – Lost In The Dream

Gli anni 80 sono probabilmente la decade piú lunga della storia dell’umanità, o almeno così sembra. Già perché probabilmente anche voi ci avete fatto caso, sono anni che si sente dire come certi artisti abbiano preso ispirazione dai suoni di questa decade.

Ecco i The War On Drugs, un po’ ce l’hanno il suono anni 80, ma hanno deciso di ispirarsi a quel sottoinsieme di musicisti che in quegli anni non hanno perso la testa per il sintetizzatore.

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Real Estate – Atlas

Marzo é un mese bellissimo, non c’entra molto il fatto che fra due ore mi ritroveró nelle bianche vallate delle dolomiti con tre miei amici di lunga data, a passare una settimana incredibile; non c’entra nemmeno il fatto che, in questi giorni, a Londra splenda il sole e si respiri un’aria primaverile.

Ecco, forse é proprio il fatto di riscoprire certi piaceri che mi fa amare Marzo. Come ad esempio sdraiarsi nell’erba, sotto il sole, e mettere su Atlas dei Real Estate.

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Blaenavon

Il loro EP, Gods, è uscito qualche mese fa, ed anche se il titolo è un po’ fuorviante, si tratta certamente di un esordio interessante – e forse non si tratta di un tipico understatement inglese!

Loro sono i Blaenavon, band che proviene dall’Hampshire, verde contea a sud-ovest di Londra famosa per aver dato i natali a Carl Barat. Almeno per me.

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Joyce The Librarian @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 9/12/2013

I live in ambienti raccolti, a diretto contatto con gli artisti e con un pubblico ristretto e interessato, sono un’esperienza che amplifica il piacere di ascoltare la musica. A Roma questa cosa non c’era e Unplugged in Monti ha saputo, qualche anno fa, introdurla nel panorama della capitale. Per questo vogliamo sottolineare ancora una volta come una simile iniziativa merita tutto l’interesse che ha saputo suscitare.

Questa sera, da Bristol (UK), Joyce The Librarian. Eccovi la nostra review.

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Champs

Fra una settimana esatta sarò alla prova finale del mio PhD. Ad una conferenza, un paio di anni fa, ho avuto la fortuna di conoscere un personaggio meraviglioso, Jame: un tipo di Bristol che è un concentrato di humour inglese all’ennesima potenza. Un Eric Idle de noantri.

Mi ricordo ancora quando per la prima volta mi parlò del Bestival, festival dell’Isle of Wight e mi ricordo benissimo le ore che trascorse per convincermi si trattasse di una cosa vera. Grande James.

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Los Campesinos! – No Blues

Mi ricordo ancora il concerto dei Los Campesinos. Ero al Rainbow, uno dei miei primi concerti in Inghilterra fuori da Londra. Fui talmente fortunato che ad aprire c’erano un paio di band interessanti fra cui Islet – band fenomenale – e Swanton Bombs (un duo carico di energia). Il posto era il retro di un pub in cui i muri trasudavano storia (vecchiaia?); uno di quei posti dove in genere ci si finisce a spegnere le serate in cui non si capisce niente fino alle 9 del mattino e poi il resto sono orecchie che fischiano e fauci rinsecchite.

No Blues è un disco che illumina di maturità, e allora: Let It Spill. Che pezzo.

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Big Deal – June Gloom – 2013

June Gloom, non ho mai trovato un album dal titolo più adatto al contesto climatico attuale. Già, perchè se ultimamente sono piuttosto regolare nel recensire nuove band, lo si deve soprattutto a questa sorta di cappa grigia che ricopre il cielo di Roma/Londra.

Big Deal è un duo Anglo-Americano formato da Kacey Underwood ed Alice Costelloe, che fanno coppia fissa anche nella vita nonostante un divario di età sospetto (29 lui, 18 lei). Si dice che lui sia stato dapprima maestro di chitarra della giovane per poi diventarne maestro di vita. La colpa è da addossare a Sonic Youth e Dinosaur Jr. a quanto pare..

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