Courtney Barnett – Tell Me How You Really Feel

Sara Timpanaro per TRISTE©

Quando incontriamo qualcuno, generalmente dopo il ciao segue sempre il come stai.

Ma difficilmente diciamo come ci sentiamo e quello che proviamo realmente, ci limitiamo a dire un semplice “bene”, anche quando, a volte, saremmo molto propensi nel rispondere il contrario.

Cosa fa di un narratore un buon narratore? La sua totale semplicità e naturalezza nell’entrare in contatto con delle parti più oscure e malinconiche di sé? Riuscire ad esprimerle senza preoccupazioni?

Tutti questi elementi, credo. Perché in fondo esporsi non sempre è indice di qualcosa di negativo.

Continua a leggere

Barbarisms – West In The Head

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Sta arrivando l’Estate.

Anzi, viste le temperature, l’Estate è già arrivata. A Roma si muore dal caldo ed anche nel resto d’Europa il termometro è impazzito: qualche giorno fa ero in Germania ed anche lì i tedeschi avevano già sfoderato pantaloncini corti e ciabatte (stranamente senza calzini). E se pensate di andare più a nord, vi dico già che anche Oslo e Stoccolma fanno segnare temperature che sfiorano i 30°.

Ma proprio dalla Svezia siamo pronti ad accogliere una novità che potrà “rinfrescare” le nostre giornate.

Continua a leggere

Illuminati Hotties – Kiss Yr Frenemies

Giacomo Mazzilli per TRISTE©.

Vieri, spesso, mi prende in giro dicendo che mi sono fermato al 2005. Ed anche se a volte cerco di sorprenderlo con Kali Uchis, Maria Antonietta e tanti altri, devo ammettere che, spesso, ha ragione.

Ma non mi sono fermato al 2005, bensì al 2007, anche se nella mia collezione di vinili ci sono Illinois, Silent Alarm, I’m Wide Awake It’s Morning ed Alligator, a confermare la sua accusa piuttosto che la mia incolpevolezza. Continua a leggere

Jess Williamson – Cosmic Wink

Giulia Belluso per TRISTE©

Io penso che ci siano due tipi di cantanti folk.

Ci sono quelli che vogliono riportarci tutti al giardino dell’eden, lasciando che la nostra essenza fatta “di polvere di stelle” ci faccia stare lì in una sorta di beatitudine eterna, mentre coltiviamo verdure. E non c’è niente di sbagliato in questo.

E poi ci sono cantanti folk che vogliono semplicemente tornare nel giardino dell’eden con l’unico e singolare proposito di cogliere e mordere quel frutto proibito ancora una volta. Ed io non ho alcun dubbio che Jess Williamson appartenga a quest’ultima categoria.

Continua a leggere

Preoccupations – New Material

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Un albero fa rumore quando cade se non c’è nessuno che lo sente?

Scopro questo famoso dilemma filosofico solo pochi giorni fa. La risposta non è scontata e io mi schiero con convinzione tra chi crede che le vibrazioni diffuse con la caduta non producano di per sé alcun rumore se non c’è un sistema uditivo a interpretarle.

Se ogni albero abbattuto corrispondesse a un fatto segnante del proprio vissuto si potrebbe pensare che in assenza di un testimone il fatto non sarebbe validato. Come a dire che non sempre riconosciamo l‘estensione e il significato delle nostra esperienza se non c’è nessuno a sentirla e provare empatia per essa.

Continua a leggere