Caro amico ti scrivo, è probabilmente la più banale delle maniere di iniziare una classifica di fine anno, ma mi vien naturale pensarlo mentre ascolto il grande Lucio Dalla che mi narra di quanto é profondo il mare. Profondo come il talento smisurato che Sufjan Stevens dispensa al mondo con il suo Carrie & Lowell, il disco che quest’anno si prende il (clicca per lo spolier) posto nella mia lista personale dei migliori dischi del 2015.
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The Cure – Standing On A Beach
Francesco Amoroso per TRISTE©
Come fare? Prima o poi i Cure li avrei dovuti affrontare, eppure scegliere uno solo dei loro album mi pareva davvero un’impresa ardua, se non impossibile. Avrei potuto parlare di Three Imaginary Boys, il loro esordio: tre ragazzini neanche maggiorenni che, in pieno punk, sfornavano canzoni pop inimmaginabili, intrise di teenage angst, fatte di pochi accordi, eppure efficacissime, come Boys Don’t Cry, 10:15 Saturaday Night, Fire In Cairo.
Oppure avrei potuto raccontare del mio primo, travolgente, incontro con la trilogia “dark”: Seventeen Seconds, Faith, Pornography (me li regalò, insieme, mia nonna una notte di Natale di quasi trent’anni fa) e, anche in quel caso, sarebbe stato arduo scegliere tra tre lavori che, ognuno a modo proprio, hanno definito un suono e un’epoca grazie a brani unici e irripetibili quali A Forest, M, Play For Today, All Cats Are Grey, One Hundred Years, The Hanging Garden.
Le Firme di TRISTE© – Top 5 2015
Qualche anno fa, quasi per scherzo, io e il mio caro amico ex-londinese abbiamo deciso di aprire queste pagine e riversarvi tutto il nostro amore per la musica.
“Purtroppo” voi ci avete dato troppa retta, e lo scherzo si è trasformato in una bellissima avventura che ci ha portato a raccontarvi tante storie e, soprattutto, a farvi ascoltare e scoprire tanta ottima musica.
Gli impegni lavorativi (quelli “veri”) però sono tanti e stare dietro anche a questa nostra creatura poteva diventare complicato. Fortunatamente abbiamo trovato degli amici che ci hanno dato una mano. Con la nostra stessa passione.
Small Feet @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 15/12/2015
Ah, le feste. Siamo ormai vicini alla pausa di fine anno e per chi come me tornerà a casa dai parenti comincia il periodo dei saluti.
Un doveroso saluto non potevo non farlo a tutti gli amici di Unplugged in Monti (organizzatori e pubblico), rassegna che ieri sera ha chiuso il proprio 2015 in musica.
Per concludere in bellezza sono arrivati dalla Svezia gli Small Feet, che mi hanno permesso di salutare anche un “vecchio” amico.
La vostra top 5 #2015
Siamo a metà Dicembre e nel settore musicale (o meglio nel settore di chi parla di musica, non di chi la fa) è tempo di classifiche. Classifiche di fine anno di ogni tipo: album, singolo, video, EP, copertina, canzoni che iniziano per “J”.
Ed è inutile fare gli snob, a tutti piace “elencare cose” e dire la propria. E piace anche a noi. Quest’anno però, per iniziare la carrellata di classifiche, abbiamo voluto chiedere la vostra opinione.




