A. Dyjecinski – The Valley of Yessiree

Peppe Trotta per TRISTE©

In questo ultimo periodo più volte ho ritrovato rimandi ad un libro molto noto la cui lettura non avevo ancora affrontato. Ovunque mi comparivano citazioni e riferimenti e alla fine ho deciso di raccogliere i segnali giunti.

Eccomi quindi alle prese con “Walden ovvero Vita nei boschi” di Thoreau, resoconto di un isolamento volontario nella natura, lontano da una civiltà deludente e alla ricerca dell’essenza della vita. D’altronde l’alternativa sarebbe stata “Libro dell’inquietudine” di Pessoa, quindi sempre di solitudine si sarebbe trattato.

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Sonic Youth – Daydream Nation

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ci sono mille motivi per i quali rimaniamo legati a un album: a volte basta prenderne uno in mano perché, anche in maniera completamente autonoma rispetto alla musica che contiene, riesca a veicolarti un ricordo preciso e indelebile.

E’ ciò che mi accade ogni volta che ritorno a Daydream Nation, il sesto album dei Sonic Youth, la band che ha, in qualche modo, reso fruibile il noise per le masse.

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Emily Jane White – They Moved In Shadow All Together

Giulia Belluso per TRISTE©

“Una mattina Gregor si è svegliato ed era uno grosso insetto…“

Credo di aver riso per cinque minuti buoni, quando ho letto l’incipit di questo racconto e ho lasciato che la mia fantasia trasformasse il personaggio principale proprio in lui… il mio vicino di casa.

Le circostanze paradossali hanno evidentemente sempre avuto una grossa attrattiva per me (questo spiega il perché di molte mie situazioni dalla discutibile ironia) e, in qualche modo, sono sempre state parte integrante di tutto il mio percorso.

Così non potevo non restare affascinata dal paradosso creato dalla musica di Emily Jane White, che causa in me la felicità, sfruttando l’abuso di tristezza.

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First Breath After Coma – Drifter

Sin da quando ero piccolo ho viaggiato molto. Sono stato in tanti posti lontani e vicini. Molte di queste località sono abbastanza assurde, e le ho visitate spesso per il semplice gusto di vedere un posto nuovo, per aggiungere un tassello (seppur piccolo) a quello che conoscevo.

Perchè, per citare i due neuroscienziati Ethan Bromberg-Martin e Okihide Hikosaka, “All things being equal, it is better to seek knowledge than to seek ignorance” (reference qui).

Sono stato in tanti posti, è vero, ma non sono mai stato in un paese relativamente vicino che, a detta di tutti, merita davvero di essere visitato: il Portogallo. Forse è arrivato il momento di andare, non fosse altro che per tutte le volte che vi abbiamo raccontato della musica proveniente da questa terra.

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Andy Shauf – The Party

Il mio rapporto con le feste in casa non è semplice. Odio farle a casa mia (sin da piccolo tra l’altro), probabilmente perchè sono un egoista e un maniaco del controllo (che bella personcina!!! ehm).

E anche a casa degli altri non sono entusiasta dell’idea di dover stare per forza tra quattro mura per tutta la sera. E se mi annoio? Se c’è della gente insopportabile?

O forse semplicemente c’è in me un mix di indecisione e snobismo magistralmente riassunto nella ormai famosa scena di Ecce Bombo.

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