The Thyme Machine – Playing Away with The Thyme Machine (EP)

Alla fine i mondiali sono iniziati. Molte polemiche, molte proteste, molti soldi spesi, molte contraddizioni. Non toccherò questi argomenti, che purtroppo sempre più rovinano quello che sarebbe uno degli sport più belli e democratici al mondo, e quantomeno il più praticato.

Per affrontare la competizione calcistica anche dal punto di vista musicale, arriva fresco fresco un nuovo EP dei cari The Thyme Machine. Andiamo a “giocare” con loro.

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Field Day Festival 2014 @Victoria Park – London

Non c’è due senza tre. E per dimostrare tutta la nostra gratitudine agli organizzatori del Field Day Festival, compriamo i nostri biglietti con mesi  d’anticipo, senza sapere chi saranno gli headliner, così, a scatola chiusa.

E la  scatola si rivela un concentrato di elettronica piuttosto che di rock. Meglio specificare che per la prima volta il festival viene spalmato su due giorni:  il primo (il festival vero e proprio) molto più elettronico del passato, a partire dal tendone Bugget Out! quello dove tutte le volte che entro mi viene offerto di tutto (chissà perché..); il secondo giorno invece ruota attorno ai Pixies. Già, la band che torna a suonare live per l’unica data londinese del 2014 e porta con se Pond, Temples, Telegram, Future Islands e The Horrors.

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Arcade Fire @Earl’s Court Exhibition Centre – London 6-06-2014

Difficile definire una serata del genere. Da un lato, perché mi ha regalato emozioni talmente forti e profonde che mi trovo quasi in imbarazzo a descrivere (cercherò col sarcasmo di evitare di esprimerle appieno); da un lato, perché in più di un’occasione, ma soprattutto alla fine del live, si è avuto l’impressione di essere parte della storia. Un po’ come essere a Wembley nell’86 per i Queen o giù di lì. (Si, sono stato un fan dei Queen a suo tempo, poi ho conosciuto Billy Corgan e Kurt Cobain).

On top of that, non succede molto spesso di trovarsi in un palazzetto storico, con 20,000 persone a sostenere una band – La Band – sapendo che potrebbe essere l’ultimo live di sempre all’ECEC.

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Florist – 6 days of songs (EP)

Finalmente ho deciso: è arrivato il caldo. Ho tolto il piumone e archiviato le maglie di lana. Sì, ok, voi queste cose le avete fatto più o meno due mesi fa. Ma se ci seguite sapete che io (sì, quello che sta a Roma, non quello che sta a Londra. Sì, lo so, sono ridicolo) non sono propriamente famoso per la mia sopportazione del freddo.

E allora se anche per me è finito l’inverno, è arrivato il momento di trovare degli ascolti per accompagnare le calde serate che arriveranno, quando non si alza un filo d’aria e ogni movimento è una sofferenza. Beh, ho trovato qualcosa. Florist e il loro nuovo EP, 6 days of songs.

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Douglas Dare – Whelm

Tale padre, tale figlio. No, non è una commedia del 1987 con l’allora famosissimo Kirk Cameron, ma piuttosto quello che avrebbero potuto pensare gli abitanti di Bridport, Dorset, un paesino di circa 13,000 anime in cui il padre di Douglas Dare era contadino.

Invece no, la storia di DD nasce a 14 anni, quando ispirato dalla madre insegnante di pianoforte, capisce che la vita agreste non fa per lui e, influenzato probabilmente anche dal vivere a 20 metri di distanza da una leggenda vivente del rock inglese che a Bridport ci è nata (PJ Harvey), decide di iniziare la carriera da musicista.

Douglas Dare Whelm

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