Nu Nog Even Niet – #1 & #2

Francesco Amoroso per TRISTE©

“To see a World in a Grain of Sand
And a Heaven in a Wild Flower
Hold Infinity in the palm of your hand
And Eternity in an hour”

I versi immortali di William Blake sono tra i più noti e citati di una forma d’arte antichissima e nobilissima che pare sia in via d’estinzione.

Sì, perché se c’è una forma d’arte che è morta più spesso del rock and roll, quella è di sicuro la poesia.

Basterà farsi un giro in rete per scoprire quanti necrologi ci sono e quante analisi più o meno accurate spiegano la disaffezione per la poesia da parte delle masse.

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Courtney Barnett – Tell Me How You Really Feel

Sara Timpanaro per TRISTE©

Quando incontriamo qualcuno, generalmente dopo il ciao segue sempre il come stai.

Ma difficilmente diciamo come ci sentiamo e quello che proviamo realmente, ci limitiamo a dire un semplice “bene”, anche quando, a volte, saremmo molto propensi nel rispondere il contrario.

Cosa fa di un narratore un buon narratore? La sua totale semplicità e naturalezza nell’entrare in contatto con delle parti più oscure e malinconiche di sé? Riuscire ad esprimerle senza preoccupazioni?

Tutti questi elementi, credo. Perché in fondo esporsi non sempre è indice di qualcosa di negativo.

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Barbarisms – West In The Head

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Sta arrivando l’Estate.

Anzi, viste le temperature, l’Estate è già arrivata. A Roma si muore dal caldo ed anche nel resto d’Europa il termometro è impazzito: qualche giorno fa ero in Germania ed anche lì i tedeschi avevano già sfoderato pantaloncini corti e ciabatte (stranamente senza calzini). E se pensate di andare più a nord, vi dico già che anche Oslo e Stoccolma fanno segnare temperature che sfiorano i 30°.

Ma proprio dalla Svezia siamo pronti ad accogliere una novità che potrà “rinfrescare” le nostre giornate.

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The Triffids – Born Sandy Devotional

Born Sandy DevotionalFrancesco Amoroso per TRISTE©

La mia fascinazione per l’Australia è nata, come molte altre, grazie alla musica.

Ed è stata immediata e duratura. Riesco ancora a ricordare me stesso, adolescente di sedici o diciassette anni, passeggiare sulla battigia di una anonima cittadina balneare adriatica, a metà degli anni ottanta: con lo sguardo perso all’orizzonte, benché sull’altra sponda ci fosse solo la Jugoslavia, non potevo fare a meno di fantasticare sugli spazi infiniti di quel paese lontanissimo e così diverso, inesplorato, selvaggio.

Succedeva, circa trent’anni fa, grazie a una cassettina, arrivata chissà come e da dove sul mio walkman. Una cassettina che conteneva l’album di una sconosciuta band australiana che stava cominciando a riscuotere successo in Gran Bretagna. Il disco si chiamava Born Sandy Devotional e la band erano The Triffids.

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Illuminati Hotties – Kiss Yr Frenemies

Giacomo Mazzilli per TRISTE©.

Vieri, spesso, mi prende in giro dicendo che mi sono fermato al 2005. Ed anche se a volte cerco di sorprenderlo con Kali Uchis, Maria Antonietta e tanti altri, devo ammettere che, spesso, ha ragione.

Ma non mi sono fermato al 2005, bensì al 2007, anche se nella mia collezione di vinili ci sono Illinois, Silent Alarm, I’m Wide Awake It’s Morning ed Alligator, a confermare la sua accusa piuttosto che la mia incolpevolezza. Continua a leggere