D’angelo and The Vanguard – Black Messiah

Uno dei miei libri preferiti di sempre inizia in un modo unico, originalissimo, addirittura nelle note di stampa. L’autore è un geniaccio americano, uno di quelli dal talento smisurato. Uno di quelli che riesce sempre a non prendersi sul serio come solo gli americani sanno fare. Parte con una dichiarazione diretta verso i suoi lettori, dice: “in una scala da 0 a 10 dove 0 significa completamente omosessuale e 10 significa completamente eterosessuale, io mi posiziono al numero 7”.

L’autore è Dave Eggers, un uomo per cui ho una stima sconfinata. Un po’ come per il D’angelo di Voodoo, quello del video di How Does It Feel. Già, il video che guardavo la notte, su Brand:New, di nascosto, perché avevo paura che mia mamma potesse pensare che in quella scala da 1 a 10 mi potessi posizionare al numero 1, dato che per 4 minuti di video, si vedono gli addominali di D’angelo.

Ma in verità, la cosa che tuttora mi imbarazza, è la qualità di quel pezzo senza tempo, quella voce soul senza limiti, quella sensualità che solo un’artista meraviglioso riesce ad esprimere. Qualcosa che contestualizzata, raggiunge vette che solo Sam Cooke aveva raggiunto.

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NAVVI – // EP

Ho speso molto tempo a cercare di capire quale fosse l’equilibrio delle cose: quanto gin andasse messo nel negroni, quanta cura andasse usata per cucinare la bistecca perfetta, quanto tempo mi servisse per finire in tempo i compiti.

Beh, diciamo che per come mi ritrovo adesso, non sono sicuro che certe cose le imparerò mai…

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TristeLondra – Top10 2014

Il 2014 é stato un anno particolare per me: ho cambiato lavoro, ho deciso di cambiare vita e ho deciso di andare a vedere live Michael Buble. Stasera.

Sono tutte cose che potrei facilmente descrivere come scelte di cuore. Soprattutto l’ultima, non perche’ sia affetto da qualche sindrome particolare, quantopiú sensible al fatto che la mia ragazza e mio suocero mi farebbero nero se non andassi con loro a vedere lo show del canadese.

Canadese come una band che mi ha particolarmente attratto quest’anno; si chiamano ALVVAYS – li chiamai ALLVAYS nella prima stesura del post sul loro nuovo album, una band che ho visto pure live ad aprire i Real Estate e che mi ha impressionato non poco. Canadese come Caribou, quello del disco di elettronica dell’anno.

TristeLondra Best of 2014

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Gli Amici di TRISTE© – Le Top 5 dei nostri collaboratori

Siamo oramai nella settimana natalizia. Qualcuno di voi è già in ferie mentre qualcun altro, come me, è ancora al lavoro e deve aspettare ancora qualche ora prima di aumentare immancabilmente di peso a seguito di cene e pranzi eccessivamente calorici.

Come ogni anno, attendiamo proprio il clima festivo per consegnarvi (in voluto ritardo rispetto alla consuetudine di questo “rito”) le nostre classifiche di fine anno. Ma prima di sapere quanto diverso è stato il 2014 musicale secondo la parte londinese rispetto a quella romana, per quest’anno abbiamo una sorpresa in più.

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Una Stagione TRISTE© – Canzoni per la pioggia, per il freddo e per le attese

Piano piano le temperature si abbassano. Più o meno. Perchè ogni tanto arrivano giornate di umidità e caldo tropicale anche in questo Novembre inoltrato. E piove. Piove tanto. Pure troppo direi. Specialmente in certe zone.

E se la Stagione che stiamo affrontando (questa volta non in senso metereologico) non è certo delle più semplici e positive, speriamo che l’attendere il superamento del freddo porti anche qualche miglioramento.

Ma i mesi invernali sono anche quelli del calore dei camini, dei piumoni, del whisky (e della grappa) e della compagnia di buoni amici. Per accompagnarvi in tutto questo e per ogni altra necessità eccovi la nostra nuova playlist: Una Stagione TRISTE©.

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